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ATTO DI DIRITTO PENALE

TIZIA, nonna di 75 anni del minore CAIO, non ha mai avuto buoni rapporti col genero SEMPRONIO, peraltro abituato ad offenderla e minacciarla. Un giorno si rifiuta di restituire il nipotino al padre dopo averlo accudito all’uscita di scuola in attesa del rientro dei genitori, e così fa anche il giorno seguente, stanca di far assistere il nipote a scene spiacevoli. A seguito di denuncia da parte di SEMPRONIO TIZIA viene condannata ai sensi dell’art. 574 c.p. Si rivolge pertanto al vostro studio legale per impugnare la sentenza. Il candidato rediga l’atto che ritiene più opportuno.
ATTO DI DIRITTO CIVILE

TIZIO E CAIO detengono il compossesso di una villa ubicata in Roma, alla via Marelunella costiera amalfitana, facente parte dell’asse ereditario del nonno SEMPRONIO, di cui sono entrambi eredi legittimi. Tizio, a differenza di Caio, deteneva già precedentemente il bene, avendolo adibito, prima ancora della morte del nonno, a propria residenza familiare. Tizio, inizialmente, permette a Caio di possedere legittimamente l’immobile. In seguito a dissapori familiari comincia a pretendere di mantenere la disponibilità esclusiva dell’immobile intimandogli di non turbare il possesso esclusivo da lui esercitato sul bene. e rifiutandosi di consegnare le chiavi dell’immobile – a Caio, impedendone anche il semplice accesso, senza tuttavia esercitare alcun tipo di violenza materiale, ma modificandone arbitrariamente a proprio vantaggio, ed in danno del coerede non detentore, la relazione di fatto con il ben, trasformando pertanto il compossesso in possesso esclusivo, e conseguentemente escludendo gli altri dalla possibilità di goderne allo stesso modo. Assunte le vesti del legale di Caio, il candidato rediga l’atto più opportuno a tutelarne le ragioni.
PARERE CIVILE

TIZIO e CAIA, coppia di fidanzati, aveva acquistato da un tour operator un soggiorno di due settimane in un villaggio turistico. I due malcapitati turisti avevano anche acquistato una tessera club con la quale avrebbero dovuto poter usufruire di vari servizi come la spiaggia attrezzata, la piscina, l’animazione e un mini club per i bambini. In realtà i due vacanzieri hanno trovato una spiaggia incustodita, piccola e con tante barche che rendevano una zona poco balneabile. L’intrattenimento si era dimostrato poco professionale e il personale poco competente rispetto al livello di eccellenza pubblicizzato dal villaggio e dal tour operator. La coppia si rivolge al vostro studio legale per un parere circa il possibile eventuale risarcimento danni, fornendo anche una lettera di risposta del tour operator ad un loro primo reclamo informale in cui i servizi di cui si dichiaravano insoddisfatti erano da considerarsi accessori, aggiuntivi e non funzionali alla finalità turistica. Il candidato rediga parere motivato trattando gli istituti sottesi alla traccia, con particolare riferimento alla posizione di TIZIO e CAIA in qualità di consumatori.

PARERE PENALE

CAIA, fidanzata di TIZIO, carabiniere, all’epoca minorenne, mentre scherzava con il fidanzato che le aveva consentito di maneggiare la pistola d’ordinanza, lo uccide accidentalmente esplodendo un colpo a distanza ravvicinata. I genitori del carabiniere chiedono un risarcimento per essi e per ciascuno dei fratelli della vittima. I genitori di CAIA – disperati – si rivolgono al vostro studio legale per capire la possibile difesa circa la loro responsabilità nell’educare e vigilare la propria figlia. Il candidato rediga parere motivato trattando gli istituti sottesi alla traccia, con particolare riferimento alla posizione dei genitori di CAIA.

Per coloro che volessero esercitarsi inviare una o più tracce svolte alla mail redazione@nuovefrontierediritto.it

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