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Tommaso Migliaccio, 38 anni, catanzarese di nascita e bolognese di adozione, è avvocato,
giornalista pubblicista, cultore della materia presso la Cattedra di Diritto Internazionale
dell’Università di Bologna e consulente presso il Patronato Acli.Dal 2003 collabora con le edizioni
locali de “Il Sole 24 ore”. E’ redattore dal 1992 della rivista di attualità forense “Giustizia Oggi”.
Diritto, comunicazione, politica sono le tre passioni che lo accompagnano sin dall’adolescenza
seguendo percorsi non sempre apparentemente lineari e che spesso si sono intrecciati tra loro.
Nel 1992 vince la partecipazione ad un incontro internazionale europeo a Bonn con un tema su
“Le istituzioni europee e la sfida de prossimi anni”: è uno dei tre delegati italiani per conto dei
Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione. Il saggio sarà pubblicato su “Giustizia Oggi” che lo chiama
a far parte della redazione. Consegue la maturità classica a pieni voti all’istituto cittadino
“Pasquale Galluppi” ed affianca agli studi universitari una intensa attività giornalistica che gli
consentirà nel 1999 l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Nello stesso anno
consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’ateneo Felsineo con una tesi sul conferimento di
funzioni a regioni ed enti locali alla luce della Riforma Bassanini. Nel frattempo ha frequentato
come uditore nel 1998 l’Istituto di applicazione forense “Enrico Redenti”. Tornato in Calabria nel
2000, alterna la pratica forense (e dal 2001 l’attività di patrocinatore) all’attività giornalistica in
particolare come cronista per la Gazzetta del Sud del quale diventa collaboratore fisso. Nello
stesso periodo è anche redattore e cronista di “Calabria Ecclesia Magazine”, primo magazine
telematico di una conferenza episcopale.Nel 2001-2002 è consulente per i neoimprenditori del
Fondo Sociale Europeo e tutor nelle scuole superiori per le imprese in laboratorio.Nel 2001
frequenta a Roma il corso di preparazione all’esame di abilitazione forense della Luiss
Management.Nel 2003 consegue l’abilitazione alla professione forense e inizia anche la
collaborazione con il “Sole 24 ore”.Nel 2004 è delegato dall’Ordine nazionale dei giornalisti
come membro laico di Corte d’Appello nelle cause per le quali decide sulla materia giornalistica,
incarico che ricoprirà fino al 2007.Nello stesso anno, è chiamato a dirigere le Relazioni esterne e
Marketing dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Intanto a fine anno usciva “Un Pastore si
racconta. Un arcivescovo emerito a colloquio con un giornalista”, un suo libro-intervista con
Monsignor Antonio Cantisani, già Presidente Commissione Migrantes della Conferenza
Episcopale Italiana. Nel periodo milanese frequenta il Master per addetti stampa dell’Ordine dei
giornalisti della Lombardia.A conclusione dell’incarico milanese, il 12 ottobre 2007 riceve
dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti il Premio l’addetto stampa dell’anno settore “Sanità, salute
e ricerca telemedicale” per il suo impegno sul fronte della comunicazione interculturale
applicata al settore salute.Nel 2009 sempre nella città felsinea consegue il Master di II livello
dell’Università di Bologna “Giuristi internazionali”, frequenta la summer school “The protection
of Fundamental Rights in Europe” in collaborazione con la Faculté de Droit – Università de
Strasbourg e il King’s College of London e consegue l’attestato di conoscenza di inglese
giuridico della Facoltà. Negli anni ha conseguito specializzazioni in diritto di impresa, demaniale
e degli usi civivi, e della previdenza sociale. E’ membro della Associazione avvocati demanialisti
e dell’Associazione italiana cultura previdenziale