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Diritto d’autore: approvato dal governo italiano l’estensione per i diritti connessi

 

a cura del Dott. Jean carmel Provenzano

 

Alla fine il Consiglio dei Ministri italiano ha recepito lo schema dettato dalla Direttiva 2011/77/UE in merito all’estensione, nell’ambito del diritto d’autore, da 50 a 70 anni per la durata dei diritti connessi degli artisti, interpreti ed esecutori, sulle interpretazioni musicali fissate in un fonogramma, e dei produttori di fonogrammi. Il nuovo termine sarà calcolato a partire dal momento della pubblicazione o della comunicazione al pubblico del fonogramma, a seconda di quale atto di sfruttamento economico sia avvenuto prima. Numerose inoltre le misure finalizzate al riequilibrio a favore degli artisti tramite accordi presi con le case discografiche: allo scadere dei 50 anni dalla cessione del diritto connesso è possibile infatti la risoluzione unilaterale del contratto nel caso in cui il produttore discografico non metta in vendita o a disposizione del pubblico una quantità sufficiente di copie del fonogramma. Riguardo lo sfruttamento economico dell’opera, ancora una volta esperito il cinquantesimo anno, il produttore sarà obbligato ad accantonare un fondo pari al 20 % dei guadagni annui, che saranno devoluti, attraverso le società di gestione collettiva, agli artisti i cui contratti discografici prevedono forme di compenso forfettario e non calcolato in percentuale sulle vendite annue. Nella relazione del provvedimento, si chiarisce come tale estensione del periodo di protezione serva a garantire una sorta di pensione agli artisti ed interpreti; gli attuali 50 anni si ritengono, infatti, non sempre sufficienti a coprire la durata dell’intera vita degli artisti stessi.

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