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Nuovo principio in materia di messa in prova

a cura della Dott.ssa Laura Ori

Con una sentenza che ha tutta l’aria di diventare pietra miliare della giurisprudenza in materia di messa in prova dei minori il Tribunale per i minorenni di Bologna con sentenza n. 69/2013 stabilisce che “eventuali ricadute comportamentali al termine del periodo di messa in prova non possono pregiudicare una valutazione positiva del percorso portato a temine positivamente”. Nella fattispecie, a due minorenni infraquattordicenni, accusate di rapina in concorso, veniva dichiarata estinto il reato per esito positivo della messa in prova consistente nella permanenza in ambito comunitario con limitazione della libertà personale. Il risultato positivo della messa in prova, secondo il Tribunale per i Minorenni di Bologna, deve ritenersi raggiunto anche qualora, per un breve periodo si verifica uno “sbandamento” del minore dalla rigida condotta richiesta. Questo perchè la misura prescelta per le giovani ragazze prevedeva un duro percorso di reinserimento nella società, attento al profilo educativo e di sviluppo della personalità, percorso ritenuto raggiunto nonostante una breve ricaduta durante il percorso.

 

 

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