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Atti e pareri mese di marzo

Parere diritto penale

Un uomo mascherato e armato minaccia con una pistola il titolare di un negozio di abbigliamento, per ottenere la consegna dell’incasso, presente nel registratore di cassa. L’uomo si rende conto, dopo aver effettuato un accertamento diretto della circostanza, che nel registratore di cassa, non è presente del denaro e si dà alla fuga, in un contesto in cui, sarebbe stato possibile chiedere del denaro ai soggetti in quel momento presenti nell’esercizio commerciale. Il candidato, premessi cenni sugli istituti rilevanti, rediga motivato parere, esponendo il corretto inquadramento giuridico della vicenda.

 

Parere diritto civile

Tizio, in data 25-10-2010, mentre transitava una sera per una strada comunale, con scarsa illuminazione, cadeva a seguito di una fossa, presente nella medesima strada e da ciò conseguiva un grave infortunio al ginocchio. Persistendo ancora conseguenze, riguardo alla possibilità di andare in bicicletta e in certi casi di guidare, il medesimo Tizio si rivolge nel 2013 a un Legale per avere informazioni, riguardo alla possibilità di fruire di un risarcimento Il candidato, assunte le vesti del Difensore di Tizio, premessi cenni sulla responsabilità da cose in custodia, verifichi se sussistono possibilità di un’effettiva tutela per tale soggetto.

 

ATTO DI DIRITTO CIVILE
Caio e Caia marito e moglie proprietari di un immobile decidono di concederlo in comodato d’uso alla famiglia TIZIETTI per 4 anni, anziché in locazione. Il capofamiglia in cambio di tale concessione si offre di fare dei lavori di giardinaggio per 4 volte al mese nella residenza di Caio e Caia e di pagare le spese vive e i consumi. Nel contratto si inserisce una clausola che prevede la restituzione anticipata dell’immobile in caso di comprovate e gravi necessità dei comodanti. Poco prima della scadenza del contratto Caio e Caia entrano in crisi coniugale e decidono di separarsi, chiedendo quindi indietro l’immobile. La famiglia TIZIETTI si rifiuta di rilasciare l’immobile. Caio e Caia li citano in giudizio per la risoluzione contrattuale e loro inadempimento. La famiglia TIZIETTI si rivolge al vostro studio legale chiedendo di procedere ad una riconvenzionale ritenendo non grave la causa di risoluzione anticipata, anzi strumentale e inoltre simulato il contratto di locazione rispetto a quello di affitto.
Il candidato rediga l’atto che ritiene più opportuno per tutelare le ragioni della famiglia TIZIETTI.

ATTO DI DIRITTO PENALE
Tizia, moglie di Caio, viene condannata per DETENZIONE DI DENARO FALSO AL FINE DI METTERLO IN CIRCOLAZIONE, a seguito del rinvenimento di 20 banconote false ne 50 euro contraffatti nel portafoglio del larito con cui lei stava facendo degli acquisti in un supermercato al momento della chiusura.
TIZIA sostene di non aver mai saputo o immaginato che le banconote fossero false al momento degli acquisti e che semplicemente il marito aveva messo a disposizione il suo portafoglio in un momento di urgenza per gli acquisti e lei aveva dimenticato il suo a casa.
TIZIA si rivolge al vostro studio legale per impugnare la sentenza di condanna.
Il candidato rediga l’atto che ritiene più opportuno per tutelare le sue ragioni.

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